La viralità non è economica!
Lavoro nel settore davvero da poco tempo, ma non ci ho messo molto a capire cosa si nasconde in un brief contente una richiesta di virale. Il 95% dei casi il cliente te lo chiede perché ha sentito che genera passaparola, il passaparola è economico = il virale è economico.
INVECE NO! Un virale efficace richiede una pianificazione seria e dettagliata e un budget adeguato da investire. Scordatevi i video girati con il telefonino che fanno milioni di visite. Possono capitare certo, ma la maggior parte di essi sono user-genereted e non acency-genereted. Quelli che fanno parte di una strategia di lancio di un prodotto hanno sempre ricevuto la loro parte di budget per essere visibili.
La campagna realizzata dall'agenzia Rethink di Vancouver per promuovere la mostra fotografica "Scream! The Science of Fear", ha attirato i passanti in una cabina telefonica dove il senso dell'istantanea è stato davvero reso efficacemente. Prima dello scatto, l'urlo di una ragazza scuote gli ignari soggetti, sorprendendoli in una posa decisamente poco impostata. La foto rilasciata ai passanti, gratuita, riporta il logo della mostra.
L'idea è di forte impatto, coinvolge l'utente, gli lascia un ricordo materiale dell'esperienza. Perfetta.
Ad occhio e croce, non deve essere costata poco. Non vi pare?
INVECE NO! Un virale efficace richiede una pianificazione seria e dettagliata e un budget adeguato da investire. Scordatevi i video girati con il telefonino che fanno milioni di visite. Possono capitare certo, ma la maggior parte di essi sono user-genereted e non acency-genereted. Quelli che fanno parte di una strategia di lancio di un prodotto hanno sempre ricevuto la loro parte di budget per essere visibili.
La campagna realizzata dall'agenzia Rethink di Vancouver per promuovere la mostra fotografica "Scream! The Science of Fear", ha attirato i passanti in una cabina telefonica dove il senso dell'istantanea è stato davvero reso efficacemente. Prima dello scatto, l'urlo di una ragazza scuote gli ignari soggetti, sorprendendoli in una posa decisamente poco impostata. La foto rilasciata ai passanti, gratuita, riporta il logo della mostra.
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